L’orizzonte dello Yoga

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L’orizzonte dello Yoga

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Lo yoga origina nell’India dell’uomo che individua le tecniche per raggiungere il divino lavorando sulla propria natura al contempo finita e infinita. Scuole, visioni e maestri indicano teoria e pratica di una pedagogia che a partire dal corpo trova dimensioni affettive che si intrecciano con rappresentazioni sulle quali lavorare per realizzare, nei limiti del ragionevole, le attese della tradizione.
Categoria:

Descrizione

Contesti, saperi, prospettive pedagogiche

Lo yoga origina nell’India dell’uomo che individua le tecniche per raggiungere il divino lavorando sulla propria natura al contempo finita e infinita. Scuole, visioni e maestri indicano teoria e pratica di una pedagogia che a partire dal corpo trova dimensioni affettive che si intrecciano con rappresentazioni sulle quali lavorare per realizzare, nei limiti del ragionevole, le attese della tradizione. Tradizione mutevole nelle forme a seconda delle proposte, degli avvenimenti e delle interpretazioni dei testi originari, quest’ultimi imprescindibili ausili nella comprensione della scienza dell’unione: la parola yoga deriva infatti dalla radice sanscrita yuj, unire. Molte visioni, molti maestri, molte storie nello yoga. Storie che vengono immaginate in un’India che con la scienza storica ha poca frequentazione e che agli occhi dell’Occidente appare sempre sotto la luce esotizzante della pace, del viaggio alla ricerca di se stessi, di saperi e rivelazioni definitive. La fascinazione non trova requie e prosegue ininterrotta sino ad oggi influenzando pensiero e costume di intere generazioni che adattano a loro volta, nei contesti di appartenenza, i significati delle parole contribuendo ad alimentare la fascinazione stessa.

Partire, in questa prospettiva, da una conoscenza dell’orizzonte dello yoga attenta ai saperi e ai contesti delle fonti è un esercizio che permette di fornire elementi per una riflessione pedagogicamente affidabile e distante da approssimazioni che indeboliscono la qualità dello studio ed aprono la strada agli acritici entusiasmi delle pseudoscienze.